Conosci te stesso. Regola numero Uno: demolisci te stesso!
Posted in Ben-Esserci on maggio 7th, 2010C’è un numero infinito di strade che porta a capire chi siamo davvero. Si può partire dalle latitudini più disparate ma la mèta è sempre la stessa. Le domande, anche quelle al principio infinite, si riducono al… “minimo sindacale” necessario per capire: chi sono-da dove vengo-dove vado…
C’è chi si dà corpo e anima alla psicoterapia, chi al counseling, chi alla meditazione, alla fede o all’esperienza sulla propria pelle…
Sembra semplice detta così. Ma la fatica è immane e cominciare a camminare su quella strada che porta alla conoscenza di sé, ad essere consapevoli di talenti e limiti, del nostro personale “condominio”, di tutte le personalità che ciascuno di noi ospita tra mente, cuore e qualche spazio più in là che spesso non è dato conoscere gratis, quel luogo che per guardare da vicino bisogna lavorare intensamente e soffrire, fino a demolirsi per poi ricostruirsi.
Una fatica erculea… Se ne vale la pena? Dipende. Per me sì. Ma ho conosciuto tanti che vivono benissimo (?) anche senza esprimere desiderio di conoscersi.
Perché non provare a capire cosa accade a chi di questi “cammini verso la conoscenza” ne vede tanti? Ogni giorno, diversi eppure così simili nell’oggetto della ricerca. Qui o qui per esempio una possibilità che unisce diverse tecniche per un unico sacrosanto fine: lavorare per conoscere se stessi.
Chi ha paura del “lupo cattivo”?
luk























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